Critiche Pericolose -Anna Quaroni Rimini


GERMANIA E BCE: IL PUNTO DI VISTA TEDESCO sulla stampa e in TV, ovvero come delegittimare la BCE nell’opinione pubblica tedesca

A conferma di quanto ho constatato attraverso giornali e TV durante la mia recente permanenza a Stoccarda, sul Corriere della Sera del 31 Marzo, da un articolo a firma dell’economista Münchau, (https://europasiamonoi.wordpress.com/munchau-critiche-pericolose/)

si apprende che: a fronte della decisione della BCE di rendere più costoso per le banche, attraverso “tassi negativi”, il deposito di capitali presso la BCE stessa, per spingerle a incrementare il prestito a privati e a imprese, in Germania si sta spacciando l’espressione “tassi punitivi” come definizione ufficiale al posto di “tassi di interesse negativi”.

Sostiene l’autore che così ,” con una sola parola si diffama sottilmente la Banca Centrale Europea; infatti chi utilizza il termine “punitivo” nasconde la fondamentale differenza che esiste fra tasso reale e tasso nominale.

Se il tasso di interesse nominale si abbassa contemporaneamente al tasso di inflazione, il tasso reale che risulta dalla loro differenza rimane invariato. Per il risparmiatore non cambia nulla, nessuna “punizione” quindi, nessun “esproprio” come vengono rappresentati in Germania.

Invece rimane importante stabilire con quali strumenti si possa tornare all’obiettivo dell’inflazione al 2%, obiettivo del resto proposto dal tedesco Issing quando era capo economista della BCE, ricordando inoltre che, durante i negoziati sui trattati di Maastricht, era la Germania a insistere sulla stabilità dei prezzi come obiettivo unico della politica monetaria.

Per concludere (scrive ancora l’autore, Münchau) “chi usa espressioni come tassi punitivi o esproprio mina la forza dell’Euro. Con questi eccessi verbali distruggiamo le fondamenta dell’unione monetaria e andremo a finire proprio dove si trovano ora gli Inglesi “.

E allora ??

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